La cerimonia del grano nel segno del Terzo Paradiso

19 Luglio 2021

Il 30 giugno si è tenuto l’evento La cerimonia del grano nel segno del Terzo Paradiso nel Parco dei Gessi alle porte di Bologna. Un’occasione importante per parlare di grano, arte, pane e Appennino.

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“Il progetto del Terzo Paradiso consiste nel condurre l’artificio, cioè la scienza, la tecnologia, l’arte, la cultura e la politica a restituire vita alla Terra. Terzo Paradiso significa il passaggio ad un nuovo livello di civiltà planetaria indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza. Il Terzo Paradiso è il nuovo mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità in questo frangente epocale”. Michelangelo Pistoletto   Il Terzo Paradiso è l’approdo naturale del viaggio artistico di Michelangelo Pistoletto, un artista che cercando sé stesso ha cercato gli altri. Uscito presto dalla solitudine del suo studio per entrare nella comunità umana ed esplorarne conflittualità e fragilità, ha fondato Biella Cittàdellarte, un luogo aperto dove si pratica l’arte per il cambiamento.   Il Terzo Paradiso è un concetto prima che un simbolo. E chiunque decida di farlo suo, può riprodurlo, senza tradirne la forma e il significato.   Abbiamo tracciato il segno del Terzo paradiso all’inizio della primavera in un grande campo di grano all’interno del Parco dei Gessi a piedi del nostro Appennino.   Volevamo fosse grande per poter camminarci dentro. Percepirlo dal suo interno. L’unico modo per ammirarlo sarebbe stato salire sulle querce che circondano il campo. Il nostro Terzo Paradiso ha atteso con noi che il grano crescesse e che le spighe diventassero mare giallo, portatrici di messaggi e bellezza infinita. Il grano si chiama People. Persone. Ha spighe di forme e colori diversi. Richiama il concetto di comunità. La comunità con cui vogliamo condividere la nostra opera d’arte collettiva.   Il 30 giugno alle ore 18.00 si è tenuto l’evento La cerimonia del grano nel segno del Terzo Paradiso che ha anticipato di qualche giorno la mietitura. E’ stata un’occasione per parlare di grano, arte, pane e Appennino. Ci hanno accompagnato le melodie del coro Stelutis con i canti della tradizione orale emiliano-romagnola, ritrovati e trascritti dal fondatore Giorgio Vacchi. Tante persone, tanto vento, tanto pane buono del Forno Calzolari e del Forno Brisa impastato con le farine Good Land condito con l’olio delle olivi secolari di Puglia e pomodoro Good Land.   L’augurio è di poter incontrarci presto, magari in autunno.