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Progettare La Lentezza

LINEE ANTIFRAGILI PER RIGENERARE L’ITALIA A PIEDI E IN BICI

di Paolo Pileri

 

In un presente in cui siamo sommersi di velocità, in cui dicono che chi è veloce vince e guadagna mentre chi è lento rimane indietro e perde, noi sosteniamo invece che la lentezza sia una risorsa preziosa, inclusiva, rigenerativa, con
la quale arrivano lavoro per i giovani, felicità per tutti ed economie sane e locali. Sentieri, ciclovie, cammini, ippovie, vie d’acqua sono fili antichi ma oggi dimenticati, spezzati. Non ci accorgiamo che quelle linee lente sono una grande opera pubblica a basso costo e ad alto rendimento. In Europa l’hanno capito in molti, non ancora da noi. Con il turismo lento possiamo ricucire la bellezza, rigenerare l’Italia dell’Appennino, delle campagne, dei borghi, delle montagne e delle piccole e medie città. Potrebbe diventare un progetto politico pubblico e cooperativo, visionario e concreto. Ma tutto questo non arriva per caso: va desiderato, pianificato, seguendo regole, argomenti e paradigmi culturali diversi. La lentezza è progetto di territorio: una grande possibilità per lo sviluppo sostenibile di un Paese che scoprirà che si può crescere proprio rallentando.

 

Paolo Pileri – Professore di progettazione e pianificazione urbanistica al Politecnico di Milano.
Si occupa di suolo, consumo di suolo ed effetti ambientali, e di progettazione di infrastrutture cicloturistiche in chiave antifragile. Ideatore e responsabile scientifico del progetto VENTO, il percorso cicloturistico che sarà realizzato lungo il fiume Po. Tiene la rubrica «Piano Terra» sulla rivista Altreconomia. I suoi libri: Che cosa c’è sotto. Il suolo, i suoi segreti, le ragioni per difenderlo (Altreconomia 2015); Ciclabili e cammini per narrare territori (Ediciclo 2018); Il suolo sopra tutto (Altreconomia 2017), 100 parole per salvare il suolo (Altreconomia 2018).

16,00

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